sabato 25 maggio 2013

Ingegneri "sportivi"

Nell'ambito della storia della tecnologia una se non La professione di spicco è quella dell'ingegnere. A prima vista questo mestiere potrebbe sembrare privo di legami con lo sport, che per contro coinvolge addetti specifici del settore. Ebbene la seguente citazione vuole mostrare come, in contrasto alla considerazione precedente, anche un ingegnere civile non direttamente legato al mondo sportivo possa entrare a farne parte, lasciandosi coinvolgere da un ambiente completamente diverso da quello per il quale era stato formato, ma riuscendo comunque a sfruttare tutte le competenze acqusite per gestire al meglio la situazione.



"Laureato in ingegneria con un master in Amministrazione Atletica, all'inizio della sua attività professionale Tavis aveva messo insieme tutte le sue conoscenze nel diventare ingegnere civile, la sua specialità era la distribuzione del carico attraverso la dispersione a settori, e cioè distribuire il peso di gigantesche folle di spettatori di eventi sportivi. Cioè, come diceva lui, maneggiare grandi assembramenti di spettatori, nel suo piccolo era stato un pionierenel cemento rinforzato da polimeri e nei fulcri mobili. Aveva fatto parte di varie squadre per la progettazione di stadi e centri civici e tribune e superimpianti di forma micologica. [...] aveva disegnato il nuovo e pubblicizzatissimo complesso di stadio e hotel SkyDome di Toronto Blue Jays. [...] Confesserà che il solito riassunto del suo passato professionale consiste nel dire semplicemente che era specializzato nella progettazione di edifici sportivi  che potevano ospitare in modo sicuro e comodo un numero enorme di spettatori per gli spettacoli dal vivo, [...]"


David Foster WALLACE, Infinite Jest, Torino : Giulio Einaudi editore, 2006

mercoledì 22 maggio 2013

Documentarsi visivamente

La storia si fonda sull'analisi di "documenti":


documénto s. m. [dal lat. documentum, der. di docere «insegnare, dimostrare»].

"Qualsiasi mezzo, soprattutto grafico, che provi l’esistenza di un fatto, l’esattezza o la verità di un’asserzione, ecc.; è spesso sinon. generico di atto, carta, scrittura, soprattutto in quanto mezzo rappresentativo di un fatto giuridico: d. in carta semplice, in carta da bollo; presentare i d. per la partecipazione a un concorso; d. giustificativi di una spesa; affermazioni fondate sopra d. inconfutabili; raccogliere i d. per un profilo biografico; corredare di d. un saggio storico; citare, allegare, interpretare un d.; infirmare, impugnare la validità di un d.; d. autentico, originale, apocrifo; un d. falso, e falsificazione di documenti. In partic.: documenti di bordo, quelli che riguardano la nazionalità della nave, i passeggeri, l’equipaggio, il carico, ecc.; d. contabile, qualsiasi titolo o dichiarazione scritta relativa a un fatto amministrativo da rilevare contabilmente in ogni tipo d’azienda; d. doganali, quelli (manifesto di carico e di partenza, lasciapassare, ecc.) che occorrono a ogni nave mercantile; documenti d’imbarco, nei contratti di compravendita, i documenti (la fattura, la polizza di carico, ecc.) che il venditore deve consegnare al compratore direttamente o per mezzo di una banca. In diplomatica, d. pubblici, quelli emanati da cancellerie e muniti di particolari caratteri di solennità; d. privati, quelli redatti generalmente da notai e privi di elementi solenni; d. politico, d. programmatico, denominazioni generiche di atti formali che attestano una volontà, un accordo, un’intesa politica o, rispettivam., programmatica." 

(Definizione tratta dal dizionario online della Treccani:
 <http://www.treccani.it/vocabolario/documento/> (22/06/2013)  )



Un documento quindi per essere tale deve contenere una data e un luogo di identificazione che permetta così di collocarlo in una dimensione spazio-temporale ben definita. Proprio per questa caratteristica, questo tipo di informazione è fondamentale per la conduzione di una ricerca, qualunque campo tematico coinvolga.

Molto spesso, risulta però difficile andare a visitare archivi e biblioteche per reperire documenti utili alla propria indagine, quindi penso che una soluzione sia interessarsi ai francobolli.
Essi, infatti, recando luogo e data di emissione, sono a tutti gli effetti dei documenti visivi, che danno una rappresentazione immediata di un particolare fatto storico.

Ecco, quindi, che anche per l'analisi del tema scelto è utile passare in rassegna i vari francobolli inerenti per ampliare la propria conoscenza.

Di tutti quelli visionati, uno in particolare (riportato di seguito) mi ha colpito:



Francobollo lettone a tema sportivo


Personalmente ritengo che questo francobollo sia degno di nota per due ragioni: la prima è che rappresenta lo sport come un sistema dinamico in continua espansione ed evoluzione, infatti l'attività riprodotta graficamente non era praticata in passato mentre ora è anche una disciplina olimpica, e la seconda è che indica un fatto storico importante.
Esso, infatti, è uno dei primi francobolli lettoni a mostrare anche il prezzo in euro, ad indicare il futuro ingresso da parte della Lettonia nell'eurozona (previsto in data 1 gennaio 2014).


sabato 18 maggio 2013

Find a masterpiece

Quando analizziamo un tema per la prima volta, spesso inconsciamente, tendiamo a ricondurlo ad oggetti, quadri, canzoni, fotografie a noi noti che possano in qualche modo rappresentarlo. 
Questa operazione è il frutto dell'analogia, processo naturale che sfruttiamo comunemente per comprendere qualcosa di complesso o che ci appare tale, esso infatti consiste nel ricondursi ad un caso più "semplice" che riesca a "rendere l'idea" almeno in prima battuta.
Proprio per questo nostro modo di procedere penso sia importante provare a sondare la sterminata produzione umana alla ricerca di un oggetto di qualunque genere che possa rappresentare al meglio l'essenza del tema trattato, nel caso specifico dello sport.
Ebbene la mia ricerca mi ha portato a scegliere un "masterpiece" inusuale che a prima vista potrebbe sembrare del tutto slegato dallo sport. Eccone l'immagine:




Cheetah® Xtreme


Si tratta di una protesi per le gambe di ultima generazioni. Eccone le caratteristiche tecniche tratte dal sito

<http://www.ossur.it/Protesi/piedi-flex-foot/Cheetah-Xtreme>  (18/05/2013)





"Punta all'oro con il nuovo Cheetah Xtreme, la scelta dei campioni. Ispirato, collaudato e testato dalle stelle mondiali dell'atletica internazionale, il famoso design Cheetah è stato ottimizzato per offrire imbattibili prestazioni di livello mondiale.
La lamina in carbonio, progettata specificatamente per gli scatti su brevi distanze (100-200 m), ha una curvatura più decisa e accentuata. La sua forma dinamica aumenta la flessione del piede, a favore di una maggiore resa di energia. Il piede più lungo e piatto potenzia la spinta, mentre il supporto di fissaggio (con sette gradi di flessione plantare) promuove la progressione in avanti.
Ideale per gli sprinter più attivi (con amputazione sopra e sotto il ginocchio), Cheetah Xtreme integra le collaudate tecnologie di utilizzo della fibra di carbonio di Össur in un design ottimizzato, messo alla prova per oltre due anni dagli atleti d'elite e dai membri del Team Össur."





Ora senza stare a fissare l'attenzione sul marchio particolare della protesi presentata ciò che conta è capire il perchè di questa scelta.
Un'obiezione valida al riguardo potrebbe essere: "Ma questa semmai è un'opera riconducibile alla medicina e ai suoi progressi".
Ebbene questa è una verità di fatto, è innegabile che rispecchi in primis le innovazioni tecnologiche in ambito medico ma io credo che un'analisi più attenta ne faccia emergere una seconda interpretazione.
Essa è cosi importante per gli studi di aerodinamica e della tecnologia dei materiali di costruzione dal momento che non è una protesi qualsiasi che permetta il moto ai diversamente abili ma è un oggeto che ridona speranza allo sportivo.
E' la manna dal cielo per tutti coloro che, nonostante i traumi subiti, non si sono mai arresi e vogliono dimostrare tutta la loro bravura e il loro coraggio non limitandosi al ritorno alla normalità (per così dire) bensì gareggiando.
E' proprio questo che fa la differenza tra un semplice gioello tecnologico e l'emblema sportivo: esso rappresenta la grinta, l'agonismo, la voglia di lottare, di dare il massimo, di superare i propri limiti.
Io penso che non ci possa essere niente di meglio di quanto citato per identificare Lo sport.



Passaggio di lingua

Se vi ricordate, avevo intitolato il primo post con la traduzione del termine sport in greco, in quanto scelta fortemente rappresentativa dell'argomento trattato. In realtà è molto interessante andare a fare un'analisi più mirata che tenga conto delle differenti scelte linguistiche adottate dalle differenti culture per indicare lo sport.
Si tratta in sostanza di compiere un'operazione per certi aspetti contraria a quella dell'analisi simbolica che, come già spiegato rappresentava la sintesi di tradizioni tra loro differenti in un unico concetto grafico. In questo caso invece si tenta proprio, ove possibile, individuare quelle diversità culturali che il simbolo abbatte e che si riscontrano invece nella lingua.

Ecco quindi che sfruttando le potenzialità di Google traduttore ho stilato un elenco di termini che nelle varie lingue traducono il termine sport:



   Francese                 Sport
    Inglese                 Sport
    Spagnolo                  Deportes
     Portoghese               Esportes
     Tedesco                Sport
    Svedese                 Sport
        Croato                 Sportovi
        Serbo                  спортски
      Finlandese              Urheilu
          Polacco              Lekkoatletyka  
Norvegese                 Sport
 Olandese                 Sport
 Rumeno                    Sport
      Ceco                     Sportovní
       Russo                   спортивный
       Greco                    αθλητισμός Ungherese                 Sport


Da questa indagine si nota che nella maggior parte dei casi il termine coincide (in rosso) oppure è molto simile (in verde) mentre raramente assume una forma completamente diversa (in giallo). Questo in qualche modo rappresenta "l'universalità" di questo tema.


martedì 14 maggio 2013

Composizioni "sportive"

In riferimento a quanto già fatto per le copertine di riviste famose e di fumetti è utile adottare questo approccio anche nei confronti della musica.
E' indubbio, infatti, che le composizioni musicali rispecchino il contesto storico-sociale nel quale vengono create. Proprio per questo motivo un brano degli anni '80 che fa impazzire i nostri genitori perchè rispecchia la loro giovinezza, non solo nel ricordo delle loro esperienze passate ma anche delle loro abitudini e dei loro costumi (innegabilmente diversi dai nostri), a noi magari non dice niente, proprio perchè non ci identifichiamo nel "mondo" che rappresenta. E' proprio questo il bello della musica, il riuscire a creare una realtà altra, fuori dal tempo e dallo spazio che, nonostante la sua natura astratta, riesce comunque a mantenere dei legami con il mondo reale. Ecco quindi che diventa importante passare in rassegna le varie composizioni musicali, esse infatti, permettono di imbastire una sorta di storia del tema in esame, nel caso specifico lo sport, che esuli dal tecnicismo rappresentando invece la visione dell'uomo "comune" rispetto al suo tempo.

Vista la vastità del tema sport, in questo caso mi sono concentrata sulla ricerca di alcuni spartiti musicali inerenti al tennis (sport trattato nel libro di riferimento).

Ho effettuato la ricerca nel sito: 

<http://levysheetmusic.mse.jhu.edu/catalog?utf8=%E2%9C%93&q=tennis> 

Tuttavia in data odierna (14/05/2013) non mi è stato possibile visualizzare i pdf dei file di mio interesse, spero di riuscire ad accedere postandoli in seguito.

Nell'impossibilità di visualizzare il PDF mi limito a caricare le immagini relative.












 

domenica 12 maggio 2013

Simbologia sportiva

Ogni qual volta ci si interfacci con un tema, di qualunque genere si tratti, bisognerebbe tenere in considerazione le differenti interpretazioni che se ne si possono dare in diverse parti del mondo, a seconda delle origini, della tradizione e della cultura locale, infatti, si ricava una visione diversa e talvolta complementare.
Per questo motivo penso sia importante analizzare la simbologia rappresentativa del tema in esame.
Il simbolo, infatti, proprio per la sua natura rappresenta la sintesi delle sintesi, l'immagine evocativa che riconduce direttamente la nostra attenzione sull'argomento che rappresenta in modo universale, superando vincoli linguistici e culturali. Chiunque veda quello schizzo stilizzato capisce immediatamente cosa rappresenta, questa è la "forza" della simbologia.

Riguardo allo sport, l'immagine che a mio avviso lo rappresenta maggiormente è il logo delle Olimpiadi, tuttavia, negli ultimi anni sono stati adottati simboli diversi rappresentativi di ogni singolo sport.
Eccoli riportati:



Logo Olimpiadi



Simboli sportivi

martedì 7 maggio 2013

Copertine sportive

In genere quando ci si appresta a svolgere una ricerca o comunque un approfondimento su un particolare tema si sfogliano libri inerenti presi in biblioteca oppure si fanno ricerche mirate che hanno come oggetto informazioni prodotte da esperti del settore. Si tende, infatti, a dare credito al reportage per così dire di chi ne ha un' esperienza diretta oppure a quanti negli anni hanno maturato una vasta conoscenza del tema in esame.
Ebbene a volte è altrettanto importante, se non lo è ancora di più, valutare l'impatto che l'oggetto della ricerca ha avuto sugli altri settori, ad esso apparentemente estranei, o se non altro, non direttamente legati, quali possono essere l'arte, la musica, la storia, ma anche ad esempio le copertine delle riviste e dei fumetti che hanno fatto la storia.
Può sembrare questo un approccio banale e del tutto inutile, in realtà è molto importante perchè permette di contestualizzare il tema trattato visionandone nel contempo un'evoluzione.
Ecco alcune copertine tratte dal sito

 "<www.coverbroswer.com/search?q=sport"

(07/05/2013)





Gottfried von Cramm - Sep. 13, 1937 - Tennis - Sport





Superman Adventures #13




Dime Sport 1935